Foglietto settimanale dal 4 al 11 Dicembre 2022

Desiderio di cambiamento

Per quanto ci spaventi l’idea, ci portiamo sempre dentro un desiderio più o meno forte di voltare pagina. Ci rendiamo conto di tanto in tanto di un certo disagio: qualcosa non va, anche nel nostro modo di amare. Primo passo è sempre quello di riconoscere che cosa non sta funzionando nella mia vita, nelle relazioni, ma anche nella parrocchia, nella Chiesa: «ciò a cui opponi resistenza permane, ciò che accetti, invece, può essere cambiato».

Questa seconda domenica di Avvento è un invito al cambiamento! Cosa mi aiuta ad accogliere Dio che mi viene incontro? Cosa desidero cambiare per fare spazio a quello che mi rende felice? L’invito alla conversione è infatti un invito al cambiamento. La conversione indica un cambiamento di rotta, che in Giovanni Battista (e poi in Gesù) è ancora più profondo, perché invito a cambiare il modo di pensare.

Giovanni Battista, compie una scelta radicale e rivoluzionaria, si allontana dai luoghi del potere, dal Tempio, dai social del tempo, per andare nel deserto, ma sarà la sua vita a parlare: il deserto richiama la storia d’Israele, è il luogo del cammino dove il popolo ha sperimentato la vicinanza e l’amore di Dio, ma è quella terra arida che Dio ha trasformato in un giardino per collocare l’uomo, ma deserto è quello che la nostra vita diventa quando Dio non c’è.

Giovanni battezza vicino al Giordano, luogo del passaggio del popolo nella terra promessa, che ora diventa invito a ricominciare. Il cambiamento è anche liberazione da scelte che ci hanno appesantito e distratto, spogliazione da ruoli, etichette che noi o altri, ci hanno messo addosso.

Ma qual è questa via? A noi viene chiesto solo di prepararla, non di sapere dove porta, Giovanni Battista stesso resterà sorpreso di come Dio si presenterà nella storia, il Signore sconvolge le sue attese, ma riempie il suo desiderio di cambiamento.

L’accorrere delle folle a Giovanni per battezzarsi racconta un grande entusiasmo, ma era desiderio autentico di cambiare mentalità? Cambiamento e conversione restano tante volte solo un’intenzione, che non si traduce mai nei fatti.

La profezia non è solo l’attesa di un futuro che non c’è ancora, ma è un invito a vedere nel presente quello che sembra impensabile, facciamo nostra la visione di Isaia: il lupo insieme all’agnello senza sbranarsi, il leopardo vicino al capretto senza spaventarsi…il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi…

Tutto questo sembra strano, paradossale, impossibile, ma se provassimo a credere che quello che Dio promette lo vuole e lo può realizzare… in fondo questa è la fede, credere che siamo amati immensamente da Dio.

Chiediamoci allora: desidero cambiare la tua vita facendo più spazio a Dio? Quali modi di pensare vorrei cambiare?