Foglietto settimanale dal 15 al 22 Gennaio 2023

La differenza tra fatto e pettegolezzo

Nella vita a volte abbiamo la sensazione di essere sotto processo senza sapere di cosa siamo accusati, e spesso nei luoghi dove pensiamo di essere protetti o voluti bene.  

Il vangelo di Giovanni oggi ci chiede di decidere quale ruolo vogliamo giocare, attraverso due verbi: vedere e testimoniare.

Giovanni Battista ci insegna a unire vedere e testimoniare: puoi testimoniare solo se hai visto, altrimenti le tue parole sono chiacchiere, fantasie, diffamazioni, ma se hai visto, sei responsabile, sei convocato, sei chiamato a testimoniare: hai una responsabilità alla quale non ti puoi sottrarre.

Giovanni Battista sa discernere sa trovare il suo posto: lui è il testimone, ma non tocca a lui giudicare, nemmeno mettersi al centro dell’attenzione, è l’amico dello sposo, non lo sposo.

La testimonianza è anche e soprattutto aiutare, far crescere: il genitore, il vero amico sanno quanto sia importante a volte farsi da parte affinché l’altro possa emergere.

Giovanni Battista non si lascia andare alle chiacchiere: fin quando non conosce, non parla, ma si informa, fa esperienza, riflette.

Giovanni Battista diventa testimone perché ha fatto un cammino: vede il modo in cui Gesù vive, si relaziona, si rende conto che la vita di Gesù è per altri: vede nel presente lo sviluppo della storia.

In questo cammino che lo porta a diventare testimone, Giovanni Battista ha avuto un dialogo con Dio, dialogo vissuto alla luce della Parola e nello Spirito riconosce in Gesù il compimento della promessa, come l’immagine della colomba attraversa l’intera Scrittura, così tutta la Scrittura attesta che Gesù è il Messia.

Tutta la nostra vita parla: i nostri gesti, i nostri silenzi, i nostri sguardi, la nostra vita è una testimonianza. È necessario esprimersi con prudenza, con le parole, ma anche con le nostre scelte diversamente da testimoni diventiamo immancabilmente imputati.

Chiediamo quindi perdono per tutte le volte che ci siamo lasciati andare a pettegolezzi, insinuazioni, giudizi superficiali, di tutto questo infatti un giorno dovremo comunque renderne conto.

Chiediamoci allora: Il mio modo di parlare è frutto di preghiera, riflessione oppure cedo al pettegolezzo alle insinuazioni? Nelle situazioni della vita mi atteggio a imputato, giudice, testimone…?